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Odogno
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21.11.12
..Visite virtuali nei quartieri di Capriasca su CD rom
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1 comunicati trovati
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Territorio:
Altitudine m l.s.m. 612
 
Popolazione (dicembre 2018):
598 abitanti
di cui 292 donne e 306 uomini
 
Stradario:
Sul sito https://map.geo.admin.ch sono disponibili i nuovi indirizzi.
Inserendo nel motore di ricerca il nome della via ed il relativo numero civico sulla mappa compare l’ubicazione esatta dello stabile.
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Il quartiere di Odogno corrisponde in gran parte alla valle del fiume Capriasca; i quattro nuclei che lo compongono (Bettagno, Lelgio, Odogno e Pezzolo), sono da sempre chiamati “i paesi della Valle”. Il Capriasca scorre da nord a sud e raccoglie le acque dei vari ruscelli che ne solcano il fianco est ed il fianco ovest, dove stanno le cascine dei cosiddetti “monti”. Alle quote più alte il territorio del quartiere comprende il Monte Bar (1816 m s.l..) e i vari alpeggi che stanno alle pendici, sia dalla parte della valle del Cassarate, sia lungo la valle Serdena, che si estende a monte del paese di Isone. I paesi della Valle erano tutti già menzionati nel Cinquecento; gli alpi ancora prima.

 

Sui fianchi delle montagne stanno gli alpeggi, “caricati” con il bestiame ancora ai nostri giorni. Sono un’importante risorsa del settore primario e formaggi e formaggini da loro prodotti si trovano spesso sulle tavole dei capriaschesi. Il territorio degli alpi è di proprietà dei vari patriziati che mantengono funzionanti gli stabili e curano il terreno circostante che viene poi dato in affitto agli alpigiani.

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In buon italiano vengono chiamati maggenghi o malghe, in Capriasca sono invece i “monti”. Si tratta delle cascine che una volta venivano abitate dalle famiglie durante l’estate, quando si lasciava il villaggio al piano e si saliva con le bestie per il pascolo e la fienagione. Ci sono veri e propri paeselli come Stinché, Zalto, Pichéta, Soré, Rogià. Ora molti stabili sono stati ristrutturati e servono da case di vacanza.

Sul territorio del quartiere di Odogno si trovano anche due capanne dove poter alloggiare la notte: la Capanna della Ginestra, a quota 940, nella zona dei Monti di Roveredo, e la capanna del Monte Bar, a quota 1600. In tutta la regione, bellissime escursioni a piedi e in rampichino permettono di godere la natura e di ammirare la vista sui golfi di Lugano e di Agno.

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A Gola di Lago c’è una torbiera di importanza nazionale, dove si possono trovare le drosere, piccole piante carnivore, e diversi anfibi tra i quali i tritoni. Durante la Seconda guerra mondiale l’esercitò svizzero vi realizzò una linea difensiva. Gola di Lago è frequentato anche dagli sportivi che praticano il tiro al piattello, dai villeggianti che prendono il sole, dai cercatori di funghi, …

La centralità di Odogno rispetto agli altri tre villaggi ha fatto sì che il paese diventasse una sorta di capoluogo della valle, con la presenza sino a pochi anni fa dell’ufficio postale, di alcune attività artigianali, di due negozi di alimentari e della scuola elementare consortile una delle ultime penta classi in Ticino, aperta sino alla metà degli anni ’60.

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Lelgio, un tempo frazione di Sala è paese racchiuso su di sé ed esposto a sud, con case contigue. Alcuni edifici hanno il ballatoio. Nella parte bassa del paese sta una bella campagna, in parte pianeggiante. A monte c’è un erto bosco e più sopra il Crocione, una montagna cara a molti Capriaschesi, dove nel 1901 venne eretta una croce a protezione della pieve.

 

Nel quartiere si trovano due edifici religiosi. L’Oratorio detto “delle Quattro Terre” (che serve i quattro nuclei della valle) di Odogno è stato eretto nel 1777 e dedicato alla Conversione di San Paolo. La chiesetta di Gola di Lago, dedicata alla Madonna Ausiliatrice è stata eretta nel 1931, su progetto di Enrico Besomi. È una costruzione in pietra a vista di stile regionale con portico e campanile a vela.

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Personaggi noti

 

Juan José Morosoli, figlio di un muratore di Bettagno, è nato a Minas, in Uruguay, nel 1899. Suo padre era emigrato qui qualche anno prima. Morosoli è considerato uno dei massimi scrittori uruguagi e la sua opera più conosciuta s’intitola “I muratori di Los Tapies”. Non ha mai potuto vedere la terra dei suoi avi, ma di grande consolazione per lui è stato poter sentire, qualche giorno prima di morire, il suono delle campane di Cagiallo (Bettagno era infatti frazione di quel paese), giunto oltreoceano attraverso le onde di Radio Svizzera Internazionale.

Approfondimenti

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Assemblea di quartiere

Presidente:

Erico Galli

 

Membri comitato:

Samantha Poma della Casa

Claudia Deluigi

Amos Cucchiaro

quartiere.odogno@gmail.com